In questi ultimi tempi, il mondo è preso da un "Tsunami fortemente immorale" con un degrado riferito in termini etici a tutti i livelli: mondiale, nazionale, sociale, culturale, politico, religioso, finanziario, economico, industriale e imprenditoriale. I Summit dei capi di Stato, le riunioni dei paesi membri del'ONU, le riunioni dei Paesi dell'Unione europea che affrontano tante questioni di crisi, da quella politica e finanziaria a quella di certe posizioni etnico-nazionali, per non dire razziste, sembrano del tutto impotenti ed inutili.

Intervista al Presidente del "Comitato di Promozione etica- Onlus" Professore Romeo Ciminello

 


Anche nel mondo religioso si manifesta la stessa realtà, la Chiesa cattolica sta attraversando una fase difficile a causa di certi scandali e abusi contro i minorenni non solo nelle chiese nazionali degli Stati Uniti ma persino nel continente europeo, proprio nei Paesi più sviluppati industrialmente e economicamente. La chiesa riconosce le proprie responsabilità, ma a volte i fatti vengono anche strumentalizzati per motivi politici e mediatici.

La Dottrina sociale della Chiesa però, con il suo Magistero ricco di messaggi e testimonianze che vanno dalla Sacra scrittura alle Encicliche dei papi, alle riflessioni teologiche, alla patristica ed alle indicazioni delle diverse Conferenze episcopali, dà sempre chiavi di lettura che contengono elementi di forte speranza. Nel nostro tempo possiamo citare soprattutto le encicliche di Giovanni Paolo II e specialmente le ultime tre di Benedetto XVI, che fanno piena luce su come poter dare "una soluzione alle difficoltà" e alle crisi che emergono qua e là.
Anche a livello organizzativo troviamo una legiferazione sempre più complessa, ma che ahimè non trova riscontro di equilibrio e rispetto nella vita quotidiana; infatti le leggi dei governi sono sempre più disattese anzitutto proprio sotto il profilo di natura morale e di mancanza di coscienza del rispetto delle regole e poi, a livello individuale, non ci si ritrova più nelle strutture di gruppo, di società e di politica e tale mancato rispetto vale anche a livello economico da parte delle imprese.

Quindi la Dottrina sociale della Chiesa resta la base di ispirazione di certe iniziative e promozione umana per poter attirare l'attenzione su un nuovo modo di interpretare la realtà e di creare "una certa sensibilità etica" unica capace di poter influire "sulla coscienza morale" a livello individuale, professionale e aziendale. In tale contesto infatti si tocca la coscienza della persona umana nel suo coinvolgimento sul lavoro, soprattutto manageriale e imprenditoriale. Tante aziende secondo una certa politica e/o strategia basata sulla carenza o mancanza totale di riferimenti etico-morali, attua una politica di gestione del lavoro nei confronti dei propri dipendenti che finisce in genere nel licenziamento facile, ma che si riverbera poi nel fallimento e la chiusura dell'azienda, o anche, quando fraudolento, in un possibile arrichimento ai danni dei dipendenti. Su questa crisi e su questi problemi che molto spesso colpiscono le società occidentali e soprattutto l'Italia, origina in questi ultimi tempi un’idea, una promozione innovativa "nel senso etico-professionale" che è arrivata alla Commissione del parlamento italiano: il "Progetto di legge 2933"

Sotto l'impulso ideale e creativo del professor Romeo Ciminello, Presidente del "Comitato di Promozione etica – Onlus verso la Società di Certificazione etica" e docente presso la Pontificia Università Gregoriana nella Facoltà di Scienze sociali, si sta attuando questa nuova iniziativa. Nella scorsa estate 2010 ho avuto modo di intervistarlo a Roma nel suo ufficio a questo proposito.

Pur se l’estate è arrivata a Roma con un caldo straordinario, e il prof. Ciminello è molto indaffarato e con poco tempo disponibile perché molto preso dalle sue diverse attività, per fortuna all'ultimo momento sono riuscito a porgli qualche domanda sull’argomento, prima della sua partenza con la moglie insegnante di scuola media e una delle sue figlie medico specializzando in anestesia e rianimazione, per il soggiorno estivo a Bassano Romano, organizzato dalla Associazione Claudio De Santis Casa di Pulcinella Onlus, di cui fanno parte, Associazione che si occupa di persone diversamente abili.

Gli ho chiesto di illustrarmi brevemente questa idea di cui anche se da alcuni anni sentivo parlare non avrei mai pensato che si fosse potuta realizzare in così breve tempo al punto da essere inserita in un progetto di legge, attualmente in discussione presso la decima Commissione Attività produttive della Camera dei deputati. Quindi la sua visione personale dell’etica, così innovativa per i tempi di oggi, trova nelle crisi che invadono tutto il settore della civiltà umana mondiale e globale che sembrano darle proprio ragione, il fondamento della sua struttura come inserita nella proposta di Progetto di Legge.

Intervista con il Professore Romeo Ciminello:

FOIRALLE : Che cosa è questo "Comitato Etica di certificazione etica" ?

Ciminello: Il Comitato di certificazione etica veramente si chiama "Comitato di Promozione etica Onlus verso la società di Certificazione etica". Che cosa vuole indicare? vuole indicare la volontà da parte di un gruppo di persone che si basano sui principi della "Dottrina sociale della Chiesa" di creare una nuova strategia comportamentale a livello dei rapporti socio-economici.

Poiché nel mondo in cui noi viviamo, mondo di corruzione e di violenza, si perpetrano, come apprendiamo dalla stampa quotidiana, sfruttamenti di forza lavoro, contraffazioni commerciali e malversazioni bancarie e finanziarie di ogni tipo, furti reconditi, corruzioni latenti e manovre di gruppi che cercano sempre di ottenere il proprio tornaconto a discapito dei più deboli, il "Movimento Lavoratori di Azione Cattolica di Roma" che ha svolto per anni un corso di etica socio-politico-economica, ha pensato alla fine del corso tenutosi nel 2003, di creare un Comitato specifico per realizzare una nuova frontiera di comportamenti, basati sui principi della Dottrina sociale della Chiesa che sono sostanzialmente due:

1. La salvaguardia della dignità dell’uomo

2. La promozione del bene comune

Questo è ovviamente, è una nuova idea che deriva direttamente dalla Dottrina sociale della Chiesa, ma per applicarla, occorre creare un organismo. Questo organismo è stato il "Comitato di Promozione etica" e questo Comitato cosa fa ?

Promuove un nuovo modo di gestire i rapporti socio-economici. Dal momento che l'azienda che si trova a gestire i rapporti con i propri dipendenti, fornitori, con le banche e l'ambiente, cercando sempre di fare il proprio tornaconto a spese dei propri interlocutori, creando rischi per coloro che interloquiscono con l’impresa e che sono costretti a subire, il contesto deve cambiare.
Se un dipendente infatti viene trattato male, all'impresa poco importa. Perchè? perchè quello che le interessa è la produttività, e non certo quello che il dipendente produce nel rispetto della sua dignità e non certo il suo benessere, né il suo modo di stare bene nell'azienda, né tanto meno la sua dignità o l’armonia dell’ambiente di lavoro. Poi pur se normalmente si dice che l'armonia e il capitale umano sono la cosa più importante per l’impresa ciò non è vero, perché in realtà la cosa più importante è il profitto. Allora come dobbiamo gestire questo passaggio, e come far capire che il profitto deve essere considerato esclusivamente come elemento di efficienza e non come fine dell’impresa? Come dice appunto Papa Giovanni Paolo II nella sua Enciclica "Centesimus Annus" al n.35. Però attenzione perché pur se il profitto deve essere considerato un elemento di efficienza dell'impresa ciò non significa sempre e comunque che i dipendenti siano necessariamente trattati bene. Ma allora qual è la maniera per realizzare i principi della Dottrina sociale e creare questa nuova strategia comportamentale? È quella di far sì che gli imprenditori si prendano un impegno etico a livello dei rapporti con i propri rischio-esposti, tale impegno si manifesta nella volontà effettiva e pubblicamente comunicata di diminuire i rischi che corrono i propri interlocutori, che in inglese sono chiamati " stakeholder", coloro che sono portatori di interessi nei confronti dell'impresa. Noi in italiano preferiamo chiamarli "rischio esposti" per capire meglio chi sono coloro che sono esposti al rischio, e chi sono invece i cosiddetti “rischio-apportatori” che sono praticamente l'imprenditore e il manager; sono coloro che apportano il rischio, e i "rischio esposti" sono i dipendenti, fornitori e clienti tutti coloro che hanno una minore forza contrattuale singolarmente considerati. In tale contesto abbiamo allora considerato la maniera per diminuire il rischio che l’imprenditore fa correre ai propri rischio esposti. L'imprenditore prende così un impegno diretto con i sindacati o con i dipendenti. Per fare un esempio potremmo dire che l’imprenditore si impegna nel giro di un, due o tre anni, attraverso una libera contrattazione, che avviene sempre liberamente fra “rischio apportatore” e "rischio esposti" di diminuire il rischio. Per esempio l’imprenditore potrebbe dire; “io entro tre anni diminuirò il rischio di incidenti sul lavoro del 5% o 15%.” Questo comporterà che il rischio esposto, il dipendente potrà controllare direttamente la sua volontà e quindi l'operato dell'imprenditore di attuare l’impegno pubblicamente preso. Poiché tale impegno dovrebbe essere ufficializzato di fronte al Comitato di Promozione etica o alla Società di certificazione etica, di fronte all’eventuale mancato rispetto che cosa potrebbe essere fatto in pratica? Ci potrebbe essere una richiesta di revisione etica da parte del rischio-esposto,. qualora l'imprenditore non rispetti gli impegni presi. Tale richiesta di revisione genera un procedimento di controllo che se da parte della Società di certificazione Etica, riscontra l’inerzia del rischio-apportatore, genera una diminuzione del suo rating etico. Quindi la Certificazione etica è molto importante per una corretta visione dei rapporti tra le parti. È una certificazione a coscientizzazione, vale a dire che l'imprenditore o il rischio apportatore deve prendere coscienza dei rischi che apporta e quindi dell'impegno a diminuirli e fare un percorso di sviluppo e sensibilizzazione importante insieme alla società di certificazione etica che gli permetta di capire il livello di "etica raggiunto". Quindi la Società di certificazione etica non funge che da notaio in un processo di "certificazione etica" rilasciando il contrassegno corrispondente al livello etico raggiunto dell’imprenditore e che sarà riportato nella propria carta intestata e fregiato sui prodotti distribuiti.

4 Punti fondamentali

1. Ci deve essere la competenza professionale

2. Ci deve essere la conoscenza dei limiti etici della professione. Perchè normalmente i nostri managers e i capi in genere conosco i limiti legali, ma non i limiti etici

3. Poi la trasparenza che deve essere un elemento fondante del comportamento in quanto crea due elementi orientativi: il primo è l'orientamento al bene e il secondo l'abitudine a comportarsi bene. La trasparenza perciò crea un circolo virtuoso di comportamento che induce a migliorare progressivamente.

4. La censura sociale. In breve significa ritrovare quello che manca oggi e cioè la capacità di indignarsi, la capacità di separarsi da coloro che si comportano male. Dobbiamo imparare a dire, “se tu ti comporti in questa maniera, io con te non voglio lavorare e non voglio avere nulla a che fare, fino a che non cambierai comportamento, perché altrimenti rimarrei invischiato anch’io in questo giudizio negativo”.

Occorre fare in modo che la conoscenza dei cattivi comportamenti attuati da certe persone o certe imprese comporti l’allontanamento e la chiara manifestazione di rifiuto di interagire a qualsiasi livello fino a che non muti l’atteggiamento considerato non etico.

La Certificazione etica si esplica nel giro di cinque anni e presenta due momenti fondamentali: Il primo detto AS IS in cui il CPE appura le lacune etiche che sono all'interno dell'organizzazione e poi il secondo cosiddetto "TO BE" vale a dire che cosa l'impresa deve fare per diventare etica. Il percorso dura 5 anni con dei livelli di classifica rilasciati ogni anno attestati da un certificato. La classifica E1, E2, E3, E4, E5 comporta in termini pratici la possibilità di ottenere benefici e concessioni che abbiamo inserito in una proposta di legge: "Progetto di Legge n. 2933" che è attualmente in discussione alla Camera dei deputati presso la decima Commissione Attività produttive.

Dr G. El-Lakkis

PS. Mi sembra di poter dire a questo punto che "la visione etica" del professor Romeo Ciminello vada oltre la frontiera italiana, mi sembra che sorpassi le alte cime delle Alpi (oltralpe ed Europa) per arrivare fino qui in Germania in un deserto germanico "spirituale e morale" e nonostante questo gigante paese dell'industria e dell’economia in Europa professi una disciplina rigorosa, in questi ultimi anni ha fatto tanti affari, ma anche subito tanti scandali proprio nel suo contesto imprenditoriale.

Ciminello-Repole, è’ una famiglia italiana cattolica che consacra il suo tempo libero e le proprie vacanze al volontariato al servizio di un gruppo di persone diversamente abili. Il Prof Ciminello e sua moglie Prof.ssa Angelina Repole con due figlie laureate una in legge e l’altra in medicina, riescono dalle loro fatiche a trarre riposo portando la felicità alle altre

Questo l’ho sentito sin dal 1977, ma in un modo particolare e intensivo dal 1987 fino ad oggi. Si tratta di una famiglia straordinaria, dal profondo senso umano e cristiano molto singolare nella odierna società europea, che tiene molto invece, purtroppo, all'egoismo individuale e familiare. Ci vuole molto coraggio per promuovere i valori umani e sicuramente una profonda percezione etica. (la mia >>.... e mia moglie >>>... )

Per più di informazioni su questo Progetto di legge 2933 vedi il sito >>>.....

20 ottobre Notizia della nomina di un Cardinale suo conoscente intervistato nel 2008 Vedi ><...

Pensieri, intuizioni, auguri che porrei formularli in quiesti domenade, "è possibile che il prossimo papa nel prossimo conclave sarà dal eletto dal continente africano ? dando coì una giustizia storica alle sofferenze dei popoli di questo continente così portando il papato più al di là dalla tradizione dal "Villagio italiano" con l'arrivo di Giovanni Paolo II e Bendetto XVI a del "Villaggio europeo" così nel disegno divino diventerà il prossimo papa dal "Villaggio africano" così i mosaico di un "villagio universale e mondiale"

ma che visione di storia, che coincidenza storica dal luglio all'ottobre 2010 una notizia che mi ha fatto creare félicità, oggi il 20 ottobre 2010 apprendo le notizie dalle televisivioni internazionali

che il papa Benedetto XVI ha nominato la Sua Eccellenza (Pro Eminenza) Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Rep. Democratica del Congo) l'ho nominato come nuovo membro del Collegio Cardinalizio che avrà luogo il prossimo 20 novembre il un nuovo Concistoro. Nel 2008 il caro amico professore Romeo Ciminello che mi ha proposto nel corso della diplomazia dell Africa e la Santa Sede, di collaborazione tra Fondazione Gregoriana e Istituto internazionale Jacques Maritain di farlo intervistarlo con il Segretario generale dell'Istituto Jacques Maritain

Auguri di cuore alla Sua Pro eminenza e al caro prof. Ciminello che lui nella sua visione per il mondo ha preso in considerazione il futuro del continente africano. Non è per caso che la sua figlia primagenita che è presente in Africa da due anni per un progetto umanitario e sociale in alcuni paesi africani. Il ruolo dell'educazione è molto importante a trasmetterla da generazione a generazione da un secolo all'altro.

In quest'occasione vorrei rinnovare i mi miei distinti saluti al prof Romeo Ciminello e alla sua cara moglie Prosseressa Angelina Repole per il loro ruolo e incoraggiamento di proseguire il dottorato di poter scrivere quest righe come giornalista durante la fase della mia tesi in Dottorato presso Università pontificale lateranense - Cittá del Vaticano 1990-92. >>>..... Ma purtroppo il mio distaccamento da loro e altri amici incontrati all'ombra di Sua Santitá Giovanni Paolo II. di dover spostarmi vers Bonn in Germania per la malattia della mia moglie Angela. ma fortunatamente i nostri contatti non si sono mai interrotti !

Dr G. El-Lakkis

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